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Reiki
La storia
Le origini del Reiki, di fatto, trovano le proprie radici temporali nella seconda metà del 1800, a kyoto in Giappone per opera di Mikao Usui (1865 - 1926), monaco cristiano, che insegnava all'università di Kyoto.
Da questa base di partenza si sviluppa quella che é considerata la storia tradizionale del Reiki, in altre parole, - il metodo Usui - tramandatoci per discendenza da Hawayo Takata (1900 - 1980) la quale, a sua volta, era succeduta a Chujiro Hayashi diretto discendente di Mikao Usui.
Quindi, Mikao Usui, Chujiro Hayashi, Hawayo Takata, sono stati i primi tre grandi maestri Reiki.
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Si dice che, Usui, di fronte ad un'insidiosa domanda dei suoi studenti, i quali chiedevano se egli fosse in grado di dimostrare le guarigioni compiute da Gesù Cristo, con la sola imposizione delle mani, non avendo una risposta da dare, decise d'intraprendere delle ricerche al fine di chiarire il mistero.
A questo scopo si recò anche in altri paesi, apprese altre lingue, tra cui il Sanscrito, ma, nonostante i suoi sforzi, ancora non trovava risposte alla domanda dei suoi studenti. Ritornò così a Kyoto e, in un vecchio monastero buddista, trovò degli antichi manoscritti in Sanscrito nei quali si delineava una tecnica di guarigione basata sull'uso delle mani.
Di questa tecnica, però, risultava incomprensibile la sua reale applicazione, così Usui decise di ritirarsi su un monte per meditare su quanto aveva scoperto, rimanendo in digiuno e meditazione per 21 giorni.
Egli pose dinanzi a se ventuno sassolini e, ogni giorno, dopo aver meditato e pregato, toglieva un sassolino; nulla accadde sino all'ultimo giorno, quando, all'alba di quel giorno, egli visse un'esperienza straordinaria: vide un globo di luce dorata avvicinarsi a lui e colpirlo in mezzo alla fronte.
Visualizzò delle luci splendenti e, d'un tratto, la sua coscienza s'espanse ed egli comprese con chiarezza il corretto metodo d'applicazione degli scritti da lui scoperti.
Scendendo dal monte in tutta fretta si ferì ad un piede, istintivamente vi pose sopra le mani e il piede guarì. Dopo tanto digiuno, si fermò a rifocillarsi in una locanda, ordinò un abbondante pasto senza risentirne minimamente; guarì la figlia dell'oste che da giorni soffriva di un fastidioso mal di denti, con la semplice imposizione delle mani.
Questi si dice che furono i primi miracoli di guarigione del Reiki.
Decise allora di recarsi nei quartieri poveri per aiutare coloro che più soffrivano ma, dopo alcuni anni passati in quel posto, si accorse che le persone che aveva aiutato e che avrebbero potuto cambiare vita, preferivano restare nella loro condizione: non volevano guarire.
Usui comprese che non bastava guarire il corpo, ma bisognava andare più a fondo, bisognava che mente e spirito fossero coinvolti nella guarigione.
Ogni individuo doveva essere responsabile della propria esistenza, della propria salute, avere più riguardo per se stesso e per gli altri.
Fondò così le regole del Reiki basate su cinque principi:
SOLO PER OGGI NON TI ARRABBIARE
SOLO PER OGGI NON TI PREOCCUPARE
SOLO PER OGGI GUADAGNA DA VIVERE ONESTAMENTE
SOLO PER OGGI ONORA I GENITORI, I MAESTRI E GLI ANZIANI
SOLO PER OGGI MOSTRA GRATITUDINE A TUTTI GLI ESSERI VIVENTI
e si recò nei vari villaggi a portare i suoi insegnamenti.
Si dice che Usui girava con una lanterna sempre accesa anche di giorno e, a chi gli chiedeva il perché di questo suo gesto, egli rispondeva che stava cercando persone che volessero veramente assumersi la responsabilità della propria vita, che volessero veramente scoprire la luce che c'è in ognuno di noi.
A quanti si mostravano interessati insegnava i rudimenti del suo metodo e ben presto si costituì un vero e proprio gruppo di discepoli fra i quali si distinse un'ufficiale della Marina Imperiale HAYASHI CHUJIRO, al quale, Usui, affidò la successione dei suoi insegnamenti (Usui morì nel 1926).
Hayashi portò il Reiki a Tokyo dove apri una vera e propria clinica che operava ventiquattro ore su ventiquattro.
A questa clinica si presentò, nello stadio terminale della sua malattia (tumore), HAWAIO TAKATA, una donna d'origine giapponese ma con la nazionalità americana e residente alle Hawaii.
Presso la clinica di Hayashi essa guari completamente dalla sua malattia e convintasi dell'efficacia del metodo di guarigione sperimentato, decise di apprenderlo divenendo essa stessa, maestra Reiki dopo alcuni anni.
Hawai Takata si dedicò alla diffusione del Reiki negli Stati Uniti e, giunta ormai in età avanzata, formò 22 maestri tra cui sua nipote PHYLLIS LEI FURUMOTO che designò a succederle (1980), la quale fondò una federazione di maestri chiamata REIKI ALLIANCE, da qui il Reiki si diffuse anche nei paesi occidentali.
Qui, il Reiki si é sviluppato anche al di fuori della Reiki Alliance, alcuni hanno fondato altre associazioni ed altri (maestri liberi) hanno proseguito il loro camino senza fare capo ad una precisa associazione.
Ora vi sono diverse correnti oltre quella di Usui, nonostante ciò, e a prescindere dalle diversificazioni, anch'esse utili, ciò che rimane immutabile è la vera essenza del Reiki, con le sue intrinseche ed inalterabili qualità energetiche.
Questa é, in sintesi, la storia tradizionale del Reiki, ad ognuno la libertà di scoprire, approfondire, conoscere….
Con amore, Francesco