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CROMOTERAPIA
L'uso dei colori, a fini non solamente estetici, era già pratica diffusa fra le più antiche e progredite culture, di cui siamo a conoscenza.
Dalla cultura Vedica, ci giunge una visione dell’uomo che ne vede il corpo percorso da numerosi canali (Nadi) attraverso i quali scorre l’energia vitale e da molti centri energetici detti Chakra; di questi, 7 vengono definiti - Chakra Principali – e, tra le varie particolarità, che li caratterizzano, troviamo uno specifico colore ed il legame con vari organi e ghiandole dell'organismo.
In tempi più recenti, la fisica, nello studio delle radiazioni elettromagnetiche, tra frequenze e relative lunghezze d’onda che lo compongono, ha individuato una ristretta banda di queste radiazioni, la cui lunghezza d’onda spazia tra i 380/750 nanometri circa, le quali vanno a stimolare il nostro sistema visivo, creando in noi il senso dell’immagine.
L’insieme delle radiazioni elettromagnetiche, appartenenti alla gamma del visibile, corrisponde alla nostra percezione di luce bianca. Facendo passare questa luce bianca attraverso un prisma ottico, per effetto della rifrazione, se ne ottiene una luce scomposta in varie bande cromatiche: rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco e violetto, gli stessi 7 colori che si possono osservare quando si forma un’arcobaleno.
Sarà “casuale” che questi 7 colori sono anche gli stessi associati ai chakra: rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco e violetto/bianco o forse tutto è interconnesso? La risposta è dentro di noi ed intorno a noi.
A tale proposito, poiché, sempre dalla fisica, sappiamo che ogni più piccola cellula di materia, ha struttura e stato energetico -vibrazionale proprio, e questo vale anche per gli organismi, compreso il nostro, ecco che, il disequilibrio di una determinata area corporea, possa ricevere un valido aiuto da radiazioni elettromagnetiche appropriate.
Dopo questa breve premessa, il passo all’uso dei colori per fini curativi è alquanto lineare e ci porta all’attuale: Cromoterapia.
I progressi scientifici e tecnologici, hanno contribuito allo sviluppo di questa metodica, affinandone le possibilità di utilizzo. Cosicché, oggi, l’impiego delle varie proprietà associate ai colori può avvalersi di una variegata gamma di possibilità, sia applicabili esternamente al corpo, sia per assunzione attraverso vari alimenti.
I più comuni elementi, ad uso esterno, sono senz’altro i capi di vestiario e le irradiazioni luminose attraverso corpi illuminanti, che, grazie alla tecnologia, si avvalgono di strumenti sempre più efficaci e precisi, che offrono una vasta gamma di colori molto vicina a quella naturale e permettono di lavorare su tutto il corpo o in aree molto circoscritte.
Riguardo all’uso interno, si tratta, essenzialmente, dell’assunzione di comuni alimenti ( es. frutta e verdure), di acqua esposta ai raggi del sole, oppure trattata rivestendone il contenitore con elementi colorati o, ancora, irradiata con luce colorata.
La cromoterapia è una pratica naturale che fa uso dei colori come veicolo per il ripristino del benessere personale e può essere utilizzata da sola o associata ad altre metodiche per incrementarne gli effetti.
L'utilizzo dei colori può anche seguire necessità, più o meno coscienti, del nostro essere, che ci inducono a scegliere un abito di un determinato colore o il colore con cui dipingere le pareti della nostra casa.
I colori possono aiutare il corpo e la psiche a ritrovare il loro naturale equilibrio.
Nella nostra pratica, utilizziamo un'irradiazione per l'intero corpo e la penna per la cromopuntura.
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